Archive for the ‘Projects’ Category

.. Look at ME.

domenica, febbraio 13th, 2011

Generic Viagra does generic viagra really exist

Ed ecco finalmente il progetto al quale avevo accennato: Look at ME.
Come potete vedere, seguendo le orme di Vogue, sono le mie prime foto in 3D. Per adesso in anaglifo, per visualizzarle correttamente avete bisogno degli occhialini anni ‘80, ma sto sviluppando un progetto in VERO 3D, da stampare su carta lenticolare. Vedremo prossimamente..
Per quanto riguarda il resto, finalmente son riuscito a trovare una conversione in bianco e nero che mi soddisfi appieno (dopo ore ed ore ed ore ed ore di lavoro su PS). Devo ancora provarla con luci piu’ morbide, ma finalmente questa parte di workflow l’ho completata.
Che ne pensate?



Model: Giorgia Carissimi;
Styling, make-up&hair: Manuela Mariani;
Set assistant: Elena Ferrari.

.. It’s free-test time.

venerdì, ottobre 29th, 2010

Eh già.. Sto portando avanti due ricerche in questo periodo; la prima riguarda la ricerca di una nuova modella da inserire nel mio staff per i prossimi workshop, staff che si compone al momento di Manuela Mariani, Carlotta Brusini, Charo Galura e Debora Lily Parcesepe; la seconda è la ricerca di un tipo di illuminazione che mi piaccia per dei beauty più “soft” rispetto al mio solito.

Riguardo alla prima ricerca, credo proprio di aver trovato l’elemento che cercavo; si chiama Giorgia Carissimi, viene da Bergamo, e nel nostro free-test di una decina di giorni fa (del quale pubblico le foto in questo post) mi ha fatto un’ottima impressione. La vedrete presto in un workshop a Milano, in esterna.

La seconda ricerca si basa sulla luce. Si, perchè chi mi conosce, sa che amo i beauty a sfondo nero e con una bella luce tridimensionale e contrastata di un beauty dish; le richieste dei clienti però sono anche di beauty un po’ piu’ “morbidi”, a sfondo bianco, piu’ commerciali. E questo è un problema, dato che il classico butterfly non mi ha mai convinto.. Morbido si, ma fin troppo! Neanche un ombra cavolo, troppo, decisamente troppo piatto per i miei gusti. Di conseguenza, la ricerca..
E’ un po’ che sperimento in questo genere, partendo dai risultati disastrosi di 2 softbox ed un ring frontale, ai mediocri di butterfly modificato.. Finalmente penso di aver trovato la luce che mi piace. Ovviamente non vi svelerò qual’è (ci mancherebbe, segreti del mestiere :D), ma vi dico che è piuttosto complessa, con 3 fonti di luce e parecchi pannelli.

Ora, non è perfetta.. Soprattutto vi è una caduta di luce molto veloce all’infuori del viso, e questo mi crea problemi nel caso voglia fare un qualcosa di piu’ largo, ma credo di aver trovato la soluzione, che sperimenterò la prossima settimana durante una sessione in studio. Voi che ne pensate?

Il freetest, come dicevo, è andato molto bene.. Giorgia è fresca, capace, espressiva. Abbiamo tirato fuori un mood un po’ particolare:

Per poi finire nel retro dello studio, tra i tetti, per qualche fashion un po’ più patinato.

Vi ho convinto?

Ma la ricerca non ha mai termine, e son dietro a perfezionare il mio stile di conversione in B/N, che ancora non mi convince appieno.

Stay tuned!
Nicola.

.. Ci vuole tempo.

mercoledì, gennaio 27th, 2010

Per cosa? Per avere anche solo il tempo di pensare a cosa si sta facendo, metterlo in pratica poi.. E’ cosa ardua. A cosa mi riferisco? Al fatto che eran mesi che non aggiornavo il blog. E di questo mi scuso, soprattutto con gli assidui lettori, che non vedon aggiornato questo antro del web da lungo tempo. Vedrò di farmi perdonare.

Perchè di novità ve ne sono molte.. Ma, come ogni novità, richiede pianificazione e tempo nell’esercizio, e questo, di conseguenza, unito agli inderogabili impegni universitari, assorbe le mie giornate.

Che cos’è successo in questi mesi?

Innanzi tutto il workshop: è andato molto bene, tutto al completo, e dai feedback ricevuti dai partecipanti tutti son rimasti soddisfatti. Volevo ringraziare Manuela Mariani, Jenny Bazzichi (la nostra MUA) e tutti i partecipanti per il clima sereno e cordiale, le risate ed i momenti passati assieme. Spero di rivedervi tutti al prossimo incontro: è programmato per l’ultimo weekend di febbraio. A proposito di questo, i particolari potete trovarli qui: http://www.nicolacasini.com/blog/?page_id=88 .

Consiglio di leggere approfonditamente la sezione “Stages”: ho infatti deciso di improntare i prossimi workshop in modo più “didattico”, con una caratterizzazione del tutto nuova.

Tornando a noi.. Che mi sono dimenticato di postare qui? Oltre a lavori più semplici, molto del mio tempo è stato occupato da due set pubblicitari.

Filippo William Russo. Gioielli di alta manifattura, nel cuore di Milano. La campagna è un “prologo” a quella più massiccia che si svolgerà nel corso del 2010; gli scatti son stati effettuati nello showroom dell’azienda, nel cuore di Milano, a pochi passi da Piazza del Duomo. Come illuminazione è stato utilizzato un beautydish di piccolo diametro per avere una veloce caduta di luce fuori dal cono di illuminazione, pannelli riflettenti e flash di riempimento in macchina. I vestiti sono dell’eccezionale stilista Ilaria Facci (falsoo.eu), la bellissima modella Manuela Mariani si è occupata anche dello styling e dell’organizzazione e coordinazione del set (www.manuelamariani.com), il make-up è della carissima amica Silvia Molonato (www.pikamakeup.com , che ringrazio anche per la mia foto in homepage). I gioielli, come detto, sono della collezione di Filippo Russo (www.filipporusso.com).

Passiamo alle immagini:

Come dati di scatto, siamo intorno ai 24mm del 24-70 f/2.8, ISO100, f/11 circa, con la mia fida 30D. Le luci le ho spiegate più sopra.

A proposito di 30D.. La vecchiarella è diventata corpo di riserva. Ricordavate le mie elucubrazioni sul nuovo corpo macchina, ed il mio auspicare un sistema modulare come il Red per le cineprese? Ovviamente, questo non è avvenuto. Ma la richiesta di sempre maggior risoluzione, e qualche problemino di anzianità (e di mole di lavoro) della mia fida 30, mi han di fatto convinto al passaggio ad un nuovo modello. In particolare, la scelta è ricaduta su di una collaudata 5D mark II, con battery grip.

Al momento ho avuto modo di testarla a fondo solo in studio e solamente per una sessione: scatti di beauty con Manuela Mariani, Irina Monastirscaia (la prossima modella per il workshop, stage2) e Charo Galura (che potete ammirare anche nel post sotto). Cosa posso dire?

Pro:

  • 1. Risoluzione e definizione paurosa (mai tolto il selettore dai 100ISO, della vincitrice di pulizia a 12800iso tra la 5DII e la D3s me ne frego altamente..).
  • 2.  Ottimo monitor, ottimo handling, tutti i tasti al posto giusto, costruzione “robusta”;
  • 3. Ottima personalizzazione.

Tutti gli altri pro li conoscete, e se non è così, fatevi un giro su DPreview.

Per quanto riguarda le cose che invece non mi han convinto (non tutte dovute alla macchina)..

  • 1. Il mio Sigma 24-70. Sulla 30D è una lama, come ho avuto più volte modo di dire non lo cambierei con il Canon.. Il problema è che sulla nuova piccola ha un evidente frontfocus. Talmente evidente che anche utilizzando i microadjustments a 20 ne soffre ancora un poco. Non potevan aumentare il range? (farò una prova sul campo, se il frontfocus sarà apprezzabile anche a distanze e diaframmi di lavoro  deciderò se farlo tarare in Ad-service - ride della battuta - comprare il Canon  - che non amo - oppure fregandomene in quanto è in arrivo il 17-40, ed ho già il 50 1.4.)
  • 2. Il tasto di scatto: so che nelle XD è elettropneumatico, ma non sentire il “click” di quando fa il secondo scatto mi disorienta. Avrei preferito maggior demarcazione tra AF-on e lo scatto vero e proprio.
  • 3. La batteria. So che commercialmente è ovvio, e che in Canon se ne fregano, ma.. Non poter utilizzare batterie di concorrenza, non senza usare un caricabatterie proprietario e perder l’indicazione di carica sulla fotocamera, quando l’originale viene sulle 65€, un po’ mi rode. Ottima invece l’analisi accurata dello stato di carica e della vita della batteria.
  • 4. Le UltraII su SD non gestiscono i video HD. Mi spiego.. Sulle mie reflex, invece di una CF, uso SD con adattatore. Perchè? Perchè a) sono più piccole e leggere; b) nei miei laptop e nettop vi son lettori di SD e non di CF; c) costano meno. Sul manuale della 5D vi è scritto che per girare fluidamente video HD servon almeno 8mb/s in scrittura: sappiate che le SD Sandisk UltraII, date per 15mb/s, in scrittura lavorano intorno ai 7.5mb/s. Questo le rende inutilizzabili.

Detto questo, considerando che i contro riconducibili al solo corpo macchina son 1 su 4, direi che mi posso ritenere più che soddisfatto. La 5D mark II è perfetta per i miei scopi: alta risoluzione, ottima gamma dinamica, pulizia dei files. Non posso che consigliarla, se fate foto di moda o comunque lavorate in studio molto spesso.

La testerò meglio nei prossimi giorni, dato che avrò un full-immersion pubblicitario con 5 modelle e 100 prodotti.. Se si comporterà bene lì, sarà definitivamente promossa a pieni voti.

Ultima questione riguarda gli obiettivi: il 100f/2, che per i beauty mi era comodissimo su APS-C, ora mi sta strettino.. Dovrò quindi valutare l’upgrade a 135L. Il 18-55IS (che, da sempre, consiglio come obiettivo dal rapporto q/p fantastico) se ne è andato, e sto valutando il 17-40.. Infine, pare uscirà un 14 f/2.8 Samyang, che, se sarà come l’85 1.4 (testato con mano, veramente notevole), sarà presto nelle mie resistenti valigette di alluminio che mi scarrozzo per l’Italia.

Ma smettiamo di parlare di digitale! Come ricorderete dall’ultimo post, la voglia di pellicola si è impossessata di me. E quale occasione migliore del mio workshop per scattare ancora con la fida Pan-F+ tirata a 100ISO? I risultati, per me, son molto buoni: è questo che voglio ottenere quando converto i files digitali. E sto studiando, oh se sto studiando..

Entrambe, come ho detto, con Ilford Pan-F+ a 100ISO, in microphen stock. La macchina (per quanto valga) è una Eos 500N, l’obiettivo il 70-200 f/4L. La scansione è stata fatta con Canon FS4000 a 4000dpi.

Infine.. All’inizio di questo articolo dicevo che mi avevan assorbito 2 set in particolare. Il secondo è un set per CapellidaStar, con il quale ho instaurato una collaborazione. Gli scatti son stati fatti in studio, ed anche questa è un esigua anteprima di ciò che vedrete durante questo nuovo anno.

30D + 24-70 f/2.8@56 f/11; ISO100, 1/160″.

Come detto, sono in arrivo nuovi scatti in studio, con la nuova attrezzatura.. Solo il tempo di postprodurli.

C ya!

.. Fashion-passive-aggressive, Vol. 2.

domenica, ottobre 4th, 2009

E rieccoci. A quasi un mese esatto dallo scorso shooting in quel di Milano Bicocca, ci risiamo. Ed al completo anche! Io, Ismaele, Romina, Manuela, William (nuovo acquisto! William Ponzetti, modello, Fashionmodel.it ). Stessa attrezzatura dell’altra volta, ma stavolta le idee son diverse.

Innanzi tutto colgo l’occasione per mettere una foto di Elena che la scorsa volta non avevo ancora postprodotto:

30D + 70-200 f/4L@70mm, f/6.3, 1/125″, ISO100; ombrello riflettente 114cm silver/black.

Le idee son fare qualche scatto a Manuela in singola, poi a William in singola, ed infine a Manuela e William insieme.

Riguardando gli scatti sul pc, son davvero davvero soddisfatto del risultato. Per adesso (urgenze di materiale da mettere in book) ho postprodotto solamente alcuni scatti di William; del primo, in particolare, sono estremamente soddisfatto.


5D + 17-40 f/4L@17mm, f/8, 1/200″, ISO100; beauty dish e luce naturale alle spalle.


5D + 17-40 f/4L@17mm, f/8, 1/200″, ISO400; beauty dish sul volto, softbox in basso a sinistra per la luce sul pantalone e sulle scarpe.

Come dicevo, son davvero molto soddisfatto. Devo postprodurre ancora tanto (oltre al fatto che devo postprodurre di sana pianta un set con Charo Galura in terrazza Mascagni, a Livorno), ma le idee (mie e di Manuela Mariani, che ha pensato anche al trucco&parrucco, oltre a posare) erano ottime e la realizzazione mi è sembrata all’altezza.

Per anticipare i prossimi scatti, ecco un piccolo backstage:

A presto, per il Vol. 3 (mi sento tanto Tarantino stasera :D)

.. And now… for something completely different.

martedì, agosto 11th, 2009

Dico solo che credo sia il mio miglior scatto da quando ho preso in mano la mia prima fotocamera.

-Gears: 30D, 24-70 f/2.8@f/5.6@24mm, 1/20″, ISO200;
-Model: Manuela Mariani;
-Mood&Concept: Nicola Casini;
-Make-up, Hair and styling: Manuela Mariani;

Set nato e terminato in un giorno; è incredibile cosa una visita al brico ed ad un ingrosso di stoffe possa fare!

Qui un backstage, per vedere la situazione di luce (incompleta, c’eran dei flash in schiarita sulla destra ed altri ammennicoli quali spot, flag etc) e la location:

E’ questo che voglio fare.

.. Something in fashion.

martedì, agosto 11th, 2009

Era un po’ che non scrivevo quà. Sarà che l’estate è sempre frenetica, tra esami universitari dati a luglio, l’iniziare a preparare quelli di settembre.. Ma il tempo manca sempre. Anche perchè molte cose stanno cambiando; agenzie, forse una mostra personale da preparare, e tante, tante foto. Anzi.. Tante idee, e tanti mood; le foto invece son poche. Meglio poche ma buone, diceva qualcuno! E son perfettamente d’accordo..
Ultimamente i miei set son davvero mordi e fuggi; un’ora tra preparare l’attrezzatura e la fine degli scatti, minuto piu’ minuto meno. Sarà perchè, preparando i portfolio per le agenzie (a proposito, son felicissimo delle mie stampe.. Carta opaca 20×30, una goduria), sto facendo una cernita strettissima di cosa pubblicare e cosa no, ma tendo ad estrapolare uno, a volte due, massimo tre scatti da ogni sessione. Oltre mi sembra inutile, anzi, “dannoso”.. Preferisco una foto ottima che una foto ottima e due buone, che abbassano la media. Insomma, questi set mordi e fuggi.. Che mi fanno impazzire. Nel senso buono.

Inserisco i tre scatti estrapolati dall’ultimo shooting.. Come location il letto di un fiume in secca, in controluce all’alba; son scatti per familiarizzare con le foto “da catalogo” (lavori in arrivo), indi non fate caso al brand in primo piano; fossi davvero il fotografo di Guess!

Che ve ne pare?
Come attrezzatura, la solita.. 30D, 24-70 f/2.8@f/16, 1/125″, ISO100. Come illuminazione, 580EX in macchina a 1/4 di potenza e 2 430EX a piena potenza sulla destra del soggetto, quindi alla mia sinistra. Nessun diffusore. Questo perchè, in questa configurazione, se si riesce a bilanciare bene la potenza dei flash, le ombre si annullano; si ottiene un risultato molto simile al ring flash, cosa che mi piace molto in questo genere di scatti molto sovraesposti.

Infine, un ultimo scatto..

.. amo la resa delle luci in auto. Il solo scatto estrapolato dal set. 2 ore per trovare la configurazione di luce esatta, 15 minuti di scatti. Questa foto in particolare ha dei dati di scatto un po’ strani per esser un fashion:
ISO400, 1/2″, f/5.6; l’obiettivo è il 18-55IS (alla faccia del kit), montato su 30D a sua volta su Manfrotto 055C. Il perchè di un tempo di esposizione così lungo? Perchè non volevo una luce artificiosa.. In questo modo ho catturato la luce naturale del cruscotto dell’auto, mentre la modella è stata illuminata da un beauty dish puntato verso di lei su di uno stativo montato sul cofano dell’auto, con un 430EX a 1/16 di potenza.
Molto naturale, nevvero? Il problema maggiore è stato evitare di avere riflessi indesiderati sul parabrezza e sui finestrini.

Dimenticavo: la modella in entrambi i set è Manuela Mariani, il mood mio e suo, il MU e l’HS merito suo.

A molto presto.. Con qualcosa di veramente diverso!

.. A different point of view.

martedì, giugno 16th, 2009

Diavolo, ho finito le sigarette. E di uscire alle una e mezza di notte per comprarle non ne ho proprio voglia. Tanto stanotte sono insonne.. Scriverò un po’ qui, farò un po’ di post, leggerò un libro. Niente di ché.

Anzi, vado a farmi un thé. Torno tra poco.

Eccomi quà. Un po’ che non posto sul blog, anche perchè ho mille set iniziati a postprodurre e nessuno terminato.. Sabato e domenica ho scattato in studio 12 ore al giorno, per il famoso megaset di beauty di cui vi avevo accennato, e del quale avevo fatto un casting. E’ andato tutto a meraviglia, e non vedo l’ora di metter mano alle foto; ringrazio le stupende modelle Giada, Manuela, Bineta e Roxana, ed un ringraziamento speciale va a Silvia Molonato, la nostra MUA di eccezione. E’ stato un lavoro spettacolare, ci siam divertiti, e riguardando le foto sulla scheda di memoria si preannuncia un set riuscitissimo anche per la qualità stessa del lavoro. Insomma, non vedo l’ora di metterci le mani.

Ma prima di metterci le mani.. Devo finire di postprodurre altri set. Troppi. Ultimamente trovo sempre tempo per scattare ma mai per postprodurre, chissà perchè :/

Il primo set che devo terminare è un set nato in un modo un po’ strano: una mia cara amica, tale Ilaria Persico, sta per discutere la tesi in fotografia allo IED di Milano. Dato che doveva scattare per il progetto, mi ha gentilmente chiesto di darle una mano a trovare la location adatta e se potevo prestarle la mia attrezzatura. Detto fatto: il 23 maggio eravamo in location, per uno shooting congiunto. Ci siam divertiti molto; la styling stavolta era lei, io ho fatto qualche scatto nei tempi morti, dandole una mano quando richiesto con luci, pannelli etc. A proposito, la presentazione della tesi allo IED è questo venerdì  (il 20 giugno) alle 12.30! Accorrete numerosi!

Il secondo è il set in esterna con Manuela e Lorenza, a cui si riferiscono i backstages del post precedente; che giornata! Intanto beccatevi queste anteprime :D

Tecnicamente, in queste, l’attrezzatura usata è la mia fida 30D con 24-70 f/2.8 e Sigma 10-20; amo profondamente l’effetto grandangolare nel fashion, credo di abusarne un po’ troppo spesso :P Come luci, ho usato i soliti 580EX con trasmitters ed ombrelli silver-black, oltre a dei beauty dish. Due punti luce e qualche pannello, niente di piu’.

Infine, Dreaming.

Dreaming è un editoriale uscito 2 giorni fa su FashionPH (www.fashion-ph.it), webzine di fotografia fashion tutta italiana. La collaborazione è stata un po’ uno sfizio un po’ un gioco.. Ma son veramente soddisfatto del set che è venuto fuori. Questo vedrò di sviscerarlo un po’ piu’ a fondo. Il tema era appunto “Dreaming”; il titolo del mia set è “A bedtime story”. Il set si è svolto sia in studio che in esterna; con due tecniche completamente diverse. In studio ho realizzato dei beauty piuttosto ariosi (niente close-up), come questo:

Come potete vedere, ho rinunciato ai diaframmi chiusi stavolta, ed ho scattato con il 100 f/2 ed il 50 f/1.4 quasi sempre alla massima apertura. La luce utilizzata era quella di un 430EX II ad 1/32 di potenza, montato con un Lastolite Ezybox da 60cm, piu’ due pannelli riflettenti argentati. Le fonti di luce alle spalle di Manuela sono dei led (luci di Natale!) apposti sul fondale nero qualche metro dietro di lei. I tempi lenti leggibili dagli exif son serviti proprio ad esporre i punti luce.

Poi, sempre in studio, son passato a delle figure intere sedute:

Qui ad illuminare c’era un beautydish sempre su 430EX, solo che quà era a piena potenza ed il diaframma era ad f/14, l’obiettivo il 50 f/1.4. Niente led stavolta.

Infine, l’esterna. E questa è stata una piccola odissea. La sera stessa il set è saltato per le condizioni atmosferiche avverse: un set sugli scogli con mare forza 7 non è ciò che chiamo “ambiente rilassante”. Siam quindi tornati la sera successiva: il mare era sempre molto mosso, ma almeno il vento non era troppo forte.

L’idea era ricreare un ambientazione “da favola”, dato che il set doveva esser molto sognante; avevo quindi pensato di realizzare dei tempi lunghi con la modella in posa. E così ho fatto.

La foto sotto è l’unione di tre scatti:

  1. Uno scatto con beauty dish puntato su Manuela, ed esposizione ambientale per gli scogli, il castello ed il tramonto: 24-70 f/2.8 @ 24mm f/9, 1/100″, ISO100;
  2. Uno scatto per l’effetto seta sul mare: 24-70 f/2.8 @ 24mm f/11 + ND8, 30sec, ISO100;
  3. Uno scatto per le stelle, 50 f/1.4 @ f/1.6, 8sec, ISO400.

Ovviamente, la macchina era su cavalletto. Come post, questa è abbastanza pesante, soprattutto nel lavoro di fusione trai livelli e per render coerenti le varie temperature di luce che cambiano in pochissimo tempo al calar del sole.

Ci tengo a precisare che la location è realmente esistente, ed è il Castello del Boccale tra Livorno e Quercianella, e che non è un fotomontaggio.

In quest’ultima la tecnica è la stessa, ma l’effetto seta sul mare non è presente: l’ora blu dura talmente poco che non son riuscito a scattare con l’ND anche in questa prospettiva. I dati di scatto son pressappoco gli stessi della foto precedente.

Dimenticavo i credits:

  • Model: Manuela Mariani;
  • Make-up artist: Angela Chiti;
  • Stylist: Alice Pasquini (www.alige.it)

Un piccolo consiglio: non abbiate paura ad inzuppare la vosta 30D od il vostro flash in acqua. Perchè vi dico questo? Perchè mentre scattavo un’onda che pareva uno tsunami è sbattuta sugli scogli, facendo letteralmente il bagno a me, la modella, la 30D, il 24/70 f/2.8 (volevo suicidarmi giu’ per gli scogli a picco, dato che il flash non mi aveva ancora fulminato) ed il caro Manfrotto 055. Fortunatamente, nessun danno: appena tornato a casa ho pulito i miei bimbi (la mia attrezzatura, N.d.r.) con acqua distillata e tanto amore, ed ancora funziona tutto alla perfezione. Quindi, la 30D non sarà una 1D tropicalizzata.. Ma se resiste ancora dopo un bel bagno di acqua salata, significa che costruita tanto male non è.

Spero di pubblicare presto qualche altro set finito di postprodurre.

See you soon, stay tuned!

.. Some backstages.

martedì, giugno 16th, 2009

Quando una giornata inizia male inizia male eh.. E giovedì 28 maggio è iniziata veramente in modo terribile. La mattina avevo una visita medica in ospedale, a Firenze; esco bello baldanzoso, di ottimo umore, diretto alla stazione di Santa Maria Novella. Lì mi attendono Manuela, che arriva con la Freccia Rossa da Reggio Emilia insieme a Lorenza Pavesi, in trasferta da Milano, e Silvia Gerzeli, la nostra MUA. Il programma è montare in macchina e dirigerci in location, non lontano da Pisa, dove ci incontreremo con gli amici Matteo Gaggini e Roberto Ballini, il primo in vece di assistente ed il secondo in vece di fotografo di backstage. Siamo partiti da non piu’ di 5 minuti, in mezzo al traffico di Firenze (con uno sciopero dei mezzi pubblici), e la macchina.. Boom. Si spegne. Nella corsia centrale di una strada a 5 corsie. Sotto un sottopasso. Precisamente a metà. Sguardi di panico.

Morale della favola: perdiamo 2 ore tra chiamare il carro attrezzi, incazzarsi con 2 vigilesse idiote (ma è colpa mia se la macchina si ferma qui e non nella corsia di destra?!?) e spostare tutta l’attrezzatura (in macchina avevamo stativi, obiettivi, flash, pannelli, valigie delle modelle, valigia della MUA, insomma, di tutto..) sulla nuova auto (la vecchia l’ho lasciata in consegna a loro), e ci dirigiamo in location in ritardo. Arriviamo alle 13, Matteo e Roberto ci aspettavano lì dalle 11.30.

Ero di pessimo umore. Fortunatamente poi, tra una risata e l’altra, l’umore si è risollevato.. Ed è stata una magnifica giornata. Tante risate, ottimi risultati (vedrete appena finiti di postprodurre!), ed una giornata con cari amici che difficilmente scorderò.

Un grande GRAZIE è doveroso darlo a Roberto Ballini (www.robertoballini.net), che ha realizzato questo splendido servizio di backstage. Qualche fotina terminata la vedrete nel prossimo post!

.. In the sunset.

sabato, maggio 23rd, 2009

Dunque, eccomi qui. Notte, ed io soffro d’insonnia. Domani ho uno shooting, e devo pure svegliarmi presto. Che fare? Mah, fammi scrivere qualcosa sul blog, così rispondo anche al buon Claudio Manzini che mi ha scritto su facebook a proposito delle foto che pubblico stasera.. Si, anche perchè è un mese molto caldo per quanto riguarda la mia passione.

Domani un set fashion un po’ “alternativo” (non svelo segreti :P), giovedì prossimo altro set fashion con l’affascinantissima Manuela (beauty poco sotto) e l’incantevole Lorenza Pavesi; il giorno dopo un progetto di nudi ad un modello di colore. E poi si avvicina il weekend del 12-13-14 giugno.. Non vi preannuncio niente di definito, vi dico solo “6 modelle”. Ah, ed entro il 10 di giugno devo scattare per un editorial.. Ehm.. Tutto a tempo debito.

Torniamo a noi. Ieri sera abbiamo fatto qualche scatto, in una location che già conoscevo, perchè avevo bisogno di fare delle prove tecniche in vista di un set che tecnicamente sarà veramente un casino (ma se verrà come spero sarà anche qualcosa di molto, molto originale). Avevo con me il minimo necessario; 30D, un flash con ombrellino, un 18-55IS (si, proprio quello.. Direte ciò che volete, non è il 16-35 II, ma è leggerissimo e nitido, e per cose del genere, diaframmato, non sfigura affatto). Insomma, monta la macchina su cavalletto, metti il mirino angolare, et voila:

Stile un po’ fuori dai miei soliti esterni, ho giocato un po’ con le focali grandangolari (ma neanche tanto, 18mm su APS-C, domani andrò di 10mm in interni..), ed ho avuto la fortuna di beccare uno splendido tramonto. Solitamente tendo a desaturare le foto, in parte, stavolta invece l’ho lasciata così com’era, accentuando invece la gamma tonale che il sole morente mi ha offerto.

Tecnicamente:

  • Model: Manuela Mariani;
  • -30D + 18-55IS (!!!); per la prima foto i dati di scatto sono 1/60″, f/5,6, ISO100; per la seconda sono 1/60″, f/7.1, ISO100;
  • -430EX su stativo con swivel e silver/black umbrella da 114cm, con trasmettitori radio;
  • -E basta. Ah si, il mirino angolare per non farmi venire il mal di schiena.

Due paroline sull’esposizione e sulla post. Per quanto riguarda l’esposizione, il problema degli scatti al tramonto è il poco tempo a disposizione. Per avere la luce giusta, la finestra nel quale scattare dura al massimo 20 minuti, se va bene. E le condizioni di luce cambiano continuamente. Quindi, mediamente, ogni 2-3 scatti, c’è da correggere qualcosa. Ovviamente, scattando in luce flash, si deve tener presente che i tempi hanno effetto solo sulla luce ambiente e di conseguenza sullo sfondo, mentre i diaframmi avranno effetto sia sulla luce flash che sulla luce ambiente, andando quindi ad influenzare la coppia tempo/diaframma per l’esposizione ambientale.. Insomma, se non avete mai affrontato una situazione del genere, richiede pratica e soprattutto teoria. Non si ha il tempo di andare “a tentativi”, il sole cala, e vi trovate in un batter d’occhio con l’obiettivo che va avanti ed indietro cercando di mettere a fuoco al buio.

Avrei voluto utilizzare dei pannelli riflettenti dietro la ragazza, ma purtroppo il pontile finiva, ed essendo da soli non avevo un assistente da inzuppare nell’acqua (fortunatamente bassa) con un pannello di polistirolo in mano.

Sono stupito però dalla resa in controluce di questa lente. Vabbè, passiamo oltre..

La post. Niente di trascendentale: regolazione dei livelli e delle tonalità (dopo un corretto bilanciamento del bianco dal raw), un po’ di brucia e scherma, una parziale desaturazione sul vestito, pulizia della pelle ed USM mirata. Nient’altro.

Ora vediamo se riesco veramente a dormire.. Domattina alle 8 devo essere in location!

Buonanotte.

.. Beauty!

giovedì, maggio 7th, 2009

.. Eh si, anche io mi son fatto contagiare dal beauty. Tutto è iniziato comprando un telo cangiante, ed avendo l’idea di fare qualche scatto di prova su struttura sospesa sopra la modella. Manuela che si presta nel tardo pomeriggio, un softbox puntato sul viso e due riflettenti, ed ecco che salta fuori:


La mia reazione: “Eh.. Mica male questo fashion/beauty!”

E da lì abbiam iniziato, complice il fatto che di beauty puri in portfolio ne ho molto molto pochi. Qualche telefonata, e sabato scorso eravamo in studio con la bellissima e sensualissima Manuela e la make-up artist Silvia Gerzeli. Set molto tranquillo, tra chiacchiere musica e pezzi di pizza, molto “easy”.. Ma che mi ha regalato grandi soddisfazioni, considerando il fatto che era la prima volta che mi accingevo a fare un beauty serio.
Sperimentalmente ho notato che preferisco la resa dei softbox in butterfly su sfondo bianco e la resa di un beautydish in semi-Rembrandt su sfondo nero; e stranamente ho notato che preferisco la resa del flash a massima potenza e chiudere il diaframma ai limiti di difrazione (f/16-f/18) rispetto a scattare ai canonici f/8-f/11, soprattutto nella resa delle ombre.
In definitiva, sotto trovate qualche scatto (Rouge, quello con la sigaretta, lo considero uno dei miei scatti più riusciti di sempre: per questo son entusiasta), ma prima la consueta lista dell’attrezzatura:

-30D + 70-200 f/4L (mi dovrebbe arrivare domani il 135 F/2L finalmente!);
-Softbox Ezybox su flash a slitta 580EX per le foto a sfondo bianco;
-Beautydish su flash a slitta 580EX per le foto a sfondo nero;
-Pannelli riflettenti in grande quantità.
-Tutti gli scatti son fatti ad ISO100, ad una focale che oscilla tra i 100 ed i 150mm (mi piacciono luuuuunghi, e considerate che scatto su APS-C), diaframma tra f/11 ed f/18, 1/160″ (1/3 di stop sotto il tempo massimo di syncro dei transmitters).

Dato che mi son davvero piaciuti questi scatti, con il mio staff (stylist, MUA, assistente) abbiamo organizzato un casting per altri scatti, con una ragazza mora, una bionda, una ragazza di colore e possibilmente una ragazza dai capelli rossi. Il casting si chiuderà il 15 maggio; non vedo l’ora di scattare sinceramente.

Qui trovate il link: http://www.facebook.com/topic.php?uid=56637179794&topic=17488

Torno alla postproduzione, non ho ancora terminato il set..
Buonagiornata.

.. So mad.

sabato, aprile 4th, 2009

.. So che può sembrare molto poco coerente rispetto al mio precedente intervento, ma non lo è :P Semplicemente volevo condividere due scatti, anteprima di un set che sto al momento postproducendo, scattato l’8 marzo (auguri in ritardo) con la bellissima modella bolognese Dorsia. Questo per due motivi: per prima cosa perchè nonostante non lo praticassi da un po’, il genere alternative (pur con connotazioni spiccatamente fashion) mi sta molto a cuore e lo sento piu’ carico di emotività rispetto al fashion puro, in secondo luogo perchè ho avuto modo di sperimentare, grazie a questo set, tecniche sia di luce che di postproduzione che han sortito (a mia umile opinione) risultati molto buoni; per questo motivo la categoria di questo post è duplice, essendo pubblicato anche in tutorial.

Innanzi tutto, l’attrezzatura presente in location era la mia fida 30D, stativi con swivels ed ombrelli vari, softbox, un 580EX e 3 430EX (si, tutto il set è fatto in strobist; troppo, veramente troppo scomodo, data la location, portarmi dietro vari bowens e 40kg di batterie varie. Molto meglio un flash che tra stativo, flash e diffusore non supera il kilo e mezzo), 24-70 f/2.8, 50 f/1.4, 17-55 f/2.8, 70-200 f/4L più accessoristica varia (angle viewer, gelatine, pocket wizards, filtri vari).

Primo scatto:

A me piace davvero molto. Abbiamo preso spunto dall’editoriale su Vogue di Tim Walker, e l’abbiamo “rivisitato”.
Ora, qualche delucidazione sulla tecnica.
La modella è sempre la stessa, come avrete capito, ma non vi è Photoshop nel duplicarla. Vi spiego: ad un fotografo sano di mente sarebbe venuto in mente di mettere la macchina su cavalletto stabile, inquadrare ciò che voleva, fare due scatti con la ragazza in due posizioni diverse, e poi unirli.
Ma io non sono sano di mente. O, almeno, mi piace complicarmi la vita per sfida personale :P Quindi ho piazzato l’obiettivo ad f/32 ISO100, messo un bel ND8, chiuso tutte le possibili tapparelle (nei limiti di quanto le tapparelle di un luogo abbandonato siano efficaci), e studiato le pose con la modella; dopo qualche prova e dopo aver deciso il tutto, questo è stata la sequenza di scatto:
1. Modella in posizione al pianoforte;
2. Scatto in posa bulb. Allo scatto, il pocket wizard sulla macchina ha fatto scattare due flash a piena potenza, uno dall’alto (grazie agli stativi di 5m) che illuminasse la cornice dell’affresco e l’altro diffuso con un silver-black umbrella per illuminare Dorsia;
3. La modella si alza, prende il manichino, e si mette nella seconda posa (avevamo segnato la posizione con un sassolino, per ricordarla);
4. Con un’altro pocket wizard settato su un altro canale, pulsante di test e fatto scattare i secondi due flash, uno ad illuminare muro ed affresco e l’altro ad illuminare la modella (stesso diffusore di prima);
5. Fine dello scatto bulb.

Piu’ difficile spiegarlo che realizzarlo. Et voilà; un modo estremamente efficace per fare quello che si poteva fare con le vecchie analogiche ma non piu’ con le digitali (almeno, Canon non ha questa funzione): la doppia esposizione.

Passiamo oltre.

Secondo scatto:


Qui tecnicamente c’è poco da spiegare; ombrello traslucido bianco, luce fredda etc etc. Ciò che voglio sottolineare è la post (ah si, bracketing per non bruciare la finestra). Ecco l’originale:


Senz’altro già buono in partenza, ma ho giocato molto su livelli, brucia e scherma, temperature di luce e toni acidi. Che ne dite? A me fa proprio “film horror” o videogioco alla Silent Hill o Fear, e questo mi fa impazzire :P Lascio a voi l’analisi filosofica dello scatto, dico solo che le scarpe a terra, i fogli e l’uovo di struzzo non sono casuali :P

Alla prossima, torno a fare scatti beauty a Manuela che ha finito di truccarsi, magari posto qualcosina in serata.

C ya!

.. So aggressive.

domenica, marzo 29th, 2009

Io odio il treno. E sono qui, in un regionale diretto a Pisa Centrale. Fuori il vento sferza con violenza, sbattendo mura di pioggia sul mio finestrino. Riesco quasi a sentire l’umidità fredda sulla mia guancia.

Stavo riguardando degli scatti fatti due domeniche fa, a Manuela (quanto la amo), in un’oretta e mezza prima che dovesse tornare a casa dopo una settimana passata assieme.

Model: Manuela Mariani @ NicolaCasini.comModel: Manuela Mariani @ NicolaCasini.com

Model: Manuela Mariani @ NicolaCasini.com

Model: Manuela Mariani @ NicolaCasini.com

Model: Manuela Mariani @ NicolaCasini.com

Model: Manuela Mariani @ NicolaCasini.com

Devo dire che questi scatti mi piacciono davvero tanto. E questo mi fa riflettere: se mi avessero chiesto qualche mese fa qual’è il mio genere preferito avrei risposto Glamour.. Ma sento di voler, e di poter, esprimere meglio le mie idee con il Fashion al momento. Il fashion è piu’.. Sofisticato. Elaborato. Formale. Ci dev’esser perfezione formale e tecnica in una foto fashion, perchè è l’insieme a dare la sensazione, mentre nel glamour tutto passa in secondo piano: è il soggetto che conta. Mi sento così.

Credo che non vedrete piu’ glamour puro nei miei progetti, almeno a breve termine.. E ci sono idee che si stanno lentamente concretizzando nell’immediato futuro. Idee che mi piacciono, idee che voglio sviluppare. Idee partite anche solo da un fotogramma, da uno sguardo, da sensazioni.. E collaborazioni molto, molto interessanti.

Che dire.. Spero di riuscire a tirar fuori dai miei scatti ciò che voglio esprimere, ciò che sento dentro.

Technical Analysis:

    -Model: Manuela Mariani;

    -Gears: 30D + 50 f/1.4 @ f/5, 1/160″-200″, ISO100.

    -Light: single light 580EX II, white traslucent umbrella.

[Guardatevi Annie Lennox in questo video: http://www.youtube.com/watch?v=QQHrspjw4aA ; presto credo vedrete qualcosa di simile.]

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