.. Fashion-passive-aggressive.
venerdì, settembre 11th, 2009.. listenin’ the Wind of Change.
Dunque. Innanzi tutto devo ancora capire perchè se in un treno ci sono le prese di corrente in ogni sedile, queste non devon funzionare.. Ma si sa, questa è l’Italia e la tratta è quella coperta dal Minuetto La Spezia-Parma. Dovrei dirmi, “di che ti stupisci? Ricordi che la settimana scorsa hai ricevuto un pacco da Hong Kong, spedito il 29 luglio, e che dal tracking ha impiegato 18 ore a fare Hong Kong - Milano Linate e 31 giorni Milano Linate - Livorno anche se non soggetto a dazi doganali?”. Ed infatti me lo dico, ed ormai inizio ad abituarmi ad odiare l’Italia sotto questo punto di vista.
Vabbè, passiamo oltre.
Ho fatto diversi set ultimamente, che mi han emozionato e fatto riflettere parecchio, soprattutto sull’attrezzatura, complice il fatto che il primo settembre dovevan uscire delle novità sulle dSLR Canon (confermate) e che seguivo i rumors da un po’.. Ma andiamo con ordine.
Innanzi tutto premetto che questo post non sarà denso di foto: ho dovuto lavorare in post circa 50 scatti per un catalogo e pubblicità di abiti da sposa, e questo mi ha portato via TANTO tempo. Indi, “come al solito” direte voi, sono indietro con la post.
Domenica 30 agosto: ero in quel di Ancona, con Luca Mosconi (lucamosconi.it), per uno “shooting congiunto”; lui fotografava Manuela Mariani, io Clelia Bastari. Location: all’incirca la stessa, un centro commerciale ricavato da una vecchia fornace, ed un palazzo in alluminio e vetro ancora parzialmente in costruzione, entrambi a Jesi. Le foto tarderanno ad arrivare purtroppo; come detto, sono indietro con la post.
Devo però dire che come set è stato estremamente “educativo”, intendo la parte nei palazzoni d’alluminio, con sgrandangolate varie.. Per il set del giorno dopo, ovvero:
Lunedì 31 agosto, Milano Bicocca.
Staff al completo:
Photographer: Nicola Casini
Model: Elena, modella croata.
Make-up, hair, stylist: Manuela Mariani
Set assistant: Ismaele Bulla e staff
Set assistant 2, and backstage photographer: Romina Orsi
Insomma, un bel gruppo affiatato.
Materiale presente sul set:
-30D e 5D
-17-40L, 18-55IS, 24-70 f/2.8, 70-200 f/4L, 50 1.4, 85 1.8, 100 f/2, 100 f/2.8 macro, .. e TANTO BUONUMORE! [Aldo-Style ON]
-1×580EX, 1×550EX, 4×430EX, flash triggers, stativi, diffusori, ombrelli, softbox, pannelli ..
Ora, ho scattato sia con la 30 e con la 5. Ed ho subito notato 2 cose:
1. Il 17-40 è peggio (e meglio) di quanto mi aspettassi. “Che vuoi dire?” Voglio dire che a 17mm su 5D, anche a 5.6, vignetta da morire (poco male), distorce a barilotto da morire (poco male, sembra il 17-85), è morbido ed ha gli angoli spappolati (molto male). Niente di trascendentale, ovvio, su un supergrandangolare su FF ci sta.. Ma se compro un serie L con diaframma fisso f/4, e l’obiettivo è “utilizzabile” solo da f/8 in su (per “utilizzabile” intendo con resa costante su tutto il fotogramma, non che fa delle foto da schifo, sia chiaro..), un po’ le balle mi girano.. Considerazione condivisa da Ismaele, proprietario.
2. Il 17-40 su FF è moooolto meglio del 10-20 su APS-C. Non come definizione o resa in controluce.. Ma proprio come distorsione prospettica. Non so, ma il 17-40 mi sembra piu’ gestibile (non per via del mm in meno, sia chiaro), piu’ “graduale”. Insomma, sotto questo punto di vista mi ha impressionato. Immagino come possa essere il 16-35..
A livello di pura resa, invece, ad ISO100 e luce flash, non ho notato particolari differenze tra la 30 e la 5, tranne, forzando il tutto in Camera Raw, migliori possibilità di recupero per la FF in quanto a gamma dinamica, ma se si scatta esponendo bene questo aspetto diviene secondario.. Ad ogni modo, ho voglia di FF. Parecchia.
Per quanto riguarda gli scatti, ne propongo qualcuno:

5D + 17-40 f/4L@17 f/6.3, 1/200″, ISO100

5D + 17-40 f/4L@17 f/5.6, 1/60″, ISO100

5D + 70-200 f/4L@113 f/5, 1/125″, ISO200
Zona Milano Bicocca: volevamo scattare anche agli Arcimboldi, ma appena montata la macchina il simpatico omino della sicurezza ci ha avvertito che serve l’autorizzazione comunale, che ovviamente, anche a fini non commerciali, ha un costo salato.
Mattinata davvero divertente: tanto che ci siam organizzati per martedì 29 settembre, per uno shooting congiunto con due modelle, io ed Ismaele Bulla come fotografi. Fashion “vero”, molto Armani-style, ed una sessione in notturna. Se qualcuno si vuol aggiungere come assistente, i portaborse ed i reggi-pannelli (come li chiama Manuela) son sempre ben accetti.
Ed ora, una digressione sull’attrezzatura, parlando da tecnofilo (tecno in senso di tecnica, non di tecnologia).
Primo settembre: Canon presenta la 7D, ammiraglia APS-C. Al contrario di quello che si aspettavano gli altri, questa macchina mancava, e va a combattere (e sulla carta vincere) la D300s.. Ho sempre pensato che Canon non avrebbe presentato una FullFrame “economica”, perchè non ha un segmento di mercato da coprire con essa. Macchina completissima (parlo della 7D), autofocus tutto nuovo, sensore a 18mpixel che sembra avere rumore minore della 50D, esposimetro nuovo, controllo flash remoti integrato (la prima Canon ad averlo), e soprattutto mirino ECCEZIONALE.. Si si, tutto bello, costo contenuto (si parla di 1400€ on road), e macchina che non ha niente da invidiare alle pro (è anche tropicalizzata).
Ma io, la 30D, se passassi a FF, con cosa diavolo la cambio? La 5D ormai è vecchia, ed anche se sforna dei files invidiabili, si trova praticamente solo usata, e dato che ci lavoro DEVO sapere com’è stata trattata, così da potermi aspettare o no che mi lasci a piedi durante un set (so che succede anche da nuova, però..). La 5DII? Files perfetti, sensori della madonna, ma mi sembran tantini i soldi da sborsare per un prodotto volutamente castrato, con un sensore che è avanti un anno ed una meccanica ed elettronica (escluso processore d’immagine) che è vecchio tre. Non che non la comprerei, sia chiaro, ma non glieli darei molto volentieri.
Cosa vorrei io? Avete presente la RED, e la nuova linea modulare? Ecco.
La mia fotocamera dei sogni:
1. Sensore FF da.. Uhm, 20-x-35Mpixel, sensibilità ISO 25-400;
2. Autofocus: nessuno, al massimo un punto solo a croce, giusto per.
3. Esposimetro: nessuno. Mai usato.
4. Mirino: 100% e 1x. Su questo non transigo.
5. Schermo: mi basta anche il 2,5″ della 30D, poi, se c’è è meglio, ma non mi lamenterei.
6. Laivviu, feisdetecscion, filmini, sgrullapolvere.. Chissenefrega.
Insomma, un sensore, una baionetta, un pentaprisma e STOP. Accadrà mai? No. Ed io son ancora qui a pensare se per me sarebbe meglio una 5DII od una 1DsMkII.
Quindi, in preparazione per il 29 settembre ed oltre (il 4 ottobre set di Beauty.. Si, di nuovo :D).
A proposito, come sarà il 14 f/2.8L su FF? Lo vedremo!
C ya!