.. Something in fashion.

Era un po’ che non scrivevo quà. Sarà che l’estate è sempre frenetica, tra esami universitari dati a luglio, l’iniziare a preparare quelli di settembre.. Ma il tempo manca sempre. Anche perchè molte cose stanno cambiando; agenzie, forse una mostra personale da preparare, e tante, tante foto. Anzi.. Tante idee, e tanti mood; le foto invece son poche. Meglio poche ma buone, diceva qualcuno! E son perfettamente d’accordo..
Ultimamente i miei set son davvero mordi e fuggi; un’ora tra preparare l’attrezzatura e la fine degli scatti, minuto piu’ minuto meno. Sarà perchè, preparando i portfolio per le agenzie (a proposito, son felicissimo delle mie stampe.. Carta opaca 20×30, una goduria), sto facendo una cernita strettissima di cosa pubblicare e cosa no, ma tendo ad estrapolare uno, a volte due, massimo tre scatti da ogni sessione. Oltre mi sembra inutile, anzi, “dannoso”.. Preferisco una foto ottima che una foto ottima e due buone, che abbassano la media. Insomma, questi set mordi e fuggi.. Che mi fanno impazzire. Nel senso buono.

Inserisco i tre scatti estrapolati dall’ultimo shooting.. Come location il letto di un fiume in secca, in controluce all’alba; son scatti per familiarizzare con le foto “da catalogo” (lavori in arrivo), indi non fate caso al brand in primo piano; fossi davvero il fotografo di Guess!

Che ve ne pare?
Come attrezzatura, la solita.. 30D, 24-70 f/2.8@f/16, 1/125″, ISO100. Come illuminazione, 580EX in macchina a 1/4 di potenza e 2 430EX a piena potenza sulla destra del soggetto, quindi alla mia sinistra. Nessun diffusore. Questo perchè, in questa configurazione, se si riesce a bilanciare bene la potenza dei flash, le ombre si annullano; si ottiene un risultato molto simile al ring flash, cosa che mi piace molto in questo genere di scatti molto sovraesposti.

Infine, un ultimo scatto..

.. amo la resa delle luci in auto. Il solo scatto estrapolato dal set. 2 ore per trovare la configurazione di luce esatta, 15 minuti di scatti. Questa foto in particolare ha dei dati di scatto un po’ strani per esser un fashion:
ISO400, 1/2″, f/5.6; l’obiettivo è il 18-55IS (alla faccia del kit), montato su 30D a sua volta su Manfrotto 055C. Il perchè di un tempo di esposizione così lungo? Perchè non volevo una luce artificiosa.. In questo modo ho catturato la luce naturale del cruscotto dell’auto, mentre la modella è stata illuminata da un beauty dish puntato verso di lei su di uno stativo montato sul cofano dell’auto, con un 430EX a 1/16 di potenza.
Molto naturale, nevvero? Il problema maggiore è stato evitare di avere riflessi indesiderati sul parabrezza e sui finestrini.

Dimenticavo: la modella in entrambi i set è Manuela Mariani, il mood mio e suo, il MU e l’HS merito suo.

A molto presto.. Con qualcosa di veramente diverso!

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