Voglia di pellicola.

Ebbene si. E non solo per il fascino che un bel rullo 135 ha in confronto ad una fredda e sterile SD, ma è un mio modo per autoistruirmi. Vi spiego.

A mio parere, uno dei miei punti deboli è la conversione in B/N. Impiego ore ed ore, e non riesco mai ad ottenere ciò che vorrei. E questo mi frusta abbastanza, perchè quando poi vedo i beauty dell’amico Nikola Borissov (nikolaborissov.com), un po’ di invidia mi sale.. *sorridendo* Anche se ogni tanto qualche scatto decente mi viene! Di questo sotto, ad esempio, son molto soddisfatto..


Model: Charo Galura
Make-up and hair: Silvia Gerzeli
Styling: Manuela Mariani
Gears: 30D + 24-70 f/2.8@24@f/13, 1/200″, ISO 100. 2×580EXII + softbox.

Quindi, come imparare a fare bianchi e neri che non sembrino già a colpo d’occhio bianchi e neri digitali? Scattare in b/n già all’origine. E non intendo settare la macchina su B/N, non è proprio la stessa cosa..
Non avendo cavato un ragno fuori dal buco con migliaia di filtri, tutorial e quant’altro, ho finalmente deciso.
Passo alla pellicola! (non totalmente, ovviamente :D)
In attesa del budget per una bella Hassy 500CM, ho selezionato tra le tante opportunità quella meno dispendiosa: acquistare su ebay una fotocamera analogica Canon EOS, in modo da utilizzare gli obiettivi già in mio possesso. E così ho fatto.
EOS 500n + EOS 3000 + EF-M + spedizione dalla Francia, totale 70€. Non male eh?
La 3000 l’ho subito rivenduta, in pratica pagando anche le altre due, una volta fatta revisionare. E così, dopo aver letto diversi articoli e materiale riguardanti la camera oscura, ho colto la palla al balzo: complice un weekend a Budapest di relax con la ragazza, mi son portato dietro la EF-M con il 50 1.4 ed il 100 f/2, con l’intenzione di fare un po’ di notturne a tutta apertura.
Come pellicola, ho scelto una Ilford Delta 3200 tirata a 6400; forse anche troppo considerando che mi aspettavo Budapest meno illuminata; spesso ero oltre 1/1000″ di secondo anche di notte ad f/1.4, e dato che la EF-M oltre non va, è stato un bel problema..

Promemoria per me: visti i risultati di un amico con una HP5 Ilford 400ISO tirata a 1600, la prossima pellicola sarà quella per questo genere di foto.

Qualche notiziola sulla EF-M, dato che ai piu’ è sconosciuta: è una macchina che è un ponte tra il vecchio sistema Canon FD manual focus ed il nuovo EOS EF Autofocus. In pratica è una macchina senza autofocus ma con immagine spezzata e stigmometro (l’unica EF; che nostalgia, anche se io non avevo mai usato una reflex manual focus.. Aiuta a riflettere sulla composizione.), ma che accetta obiettivi EF, quindi gli attuali. Era pensata per chi voleva usare gli obiettivi appena usciti (il sistema EF è uscito nell’87 se non sbaglio, la EF-M è dell’88) conservando in futuro la possibilità di avere autofocus su altre macchine, ma usandoli in manual focus, quindi molto adatta ai frequentatori di corsi fotografici; stranamente, nonostante la Canon sia nipponica, fu commercializzata in tutto il mondo tranne che in Giappone. Esisteva la EOS 1000, che era la sua copia autofocus, allo stesso prezzo, quindi ebbe scarso successo e fu ritirata dal mercato. A livello di prestazioni è scarsa: syncro flash a 1/90″ non compatibile con il TTL, niente flash integrato (ma un bel mirino luminoso con copertura al 90$ e 0.74x), tempi da 2sec a 1/1000, ISO 25-6400. Insomma, un giocattolo, ma un giocattolo istruttivo.
E’ arrivata con le tendine bloccate, ho passato due notti con cottonfioc e benzina dello zippo a pulirla e rimetterla a nuovo, riuscendoci. Ero veramente soddisfatto.
Domanda retorica: “perchè hai usato la EF-M manual focus e con tutte quelle limitazioni quando avevi la 500n, piu’ moderna e tecnicamente migliore e, soprattutto, autofocus?” Perchè se voglio comodità uso la digitale, se scatto solo per divertirmi che mi diverta in tutto, focheggiamento a mano compreso!

Tornando a noi, rientro a casa da Budapest.
Ho già acquistato tutto il materiale per la camera oscura: chimici, tank, bottiglie a soffietto varie, TERMOMETRO..
Bene, mi guardo i tempi di sviluppo in Microphen, misuro le temperature, e sviluppo.

Asciugano i negativi.

E sono orrendamente sottosviluppati.

Ma p***a t***a, che diavolo è successo? Ok che in camera oscura sono un neofita, ma diavolo, a seguire i tempi con il timer son buoni tutti.. Prova che ti riprova, il problema era proprio il termometro, della Kaiser, comprato nuovo di zecca per la camera oscura. Sballa di quasi 9° (testato immergendolo in acqua e ghiaccio, ovvero a 0 gradi). Ho quindi sviluppato a 16° scarsi credendo che i liquidi fossero a 24.5 o giù di lì.

Bestemmie. Tante bestemmie.

Delle foto se ne son quindi salvate poche: qualcuna, però, mi fa ben sperare sui prossimi scatti. Considerate che è pesantemente lavorata sui livelli per compensare il mancato sviluppo, ma a me non sembra affatto male come bianco e nero!


EF-M + Ilford Delta 3200@6400, Microphen 8.30″@16° (leggi sopra), Ilford Rapid Fixer, Imbibente Ornano.

La scansione è stata fatta con un Canon FS4000US, a 4000dpi.

Non vedo l’ora di fare qualche beauty in studio con la Pan-F Plus 50ISO tirata a 100.. Che bella la pellicola!

Alla prossima!

P.S.: i posti per il workshop son quasi terminati, rimangon giusto un paio di posti per un paio di sessioni. Se volete partecipare, affrettatevi.

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